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Gestione resi in garanzia e relazioni tecniche in MS Access

Panoramica

Questo progetto è un database in MS Access con un’interfaccia pensata per il lavoro quotidiano del customer service tecnico e dell’ufficio qualità in un’azienda dell’aftermarket automotive.

L’applicazione centralizza la gestione dei resi in garanzia di alcuni componenti, la creazione dei prospetti di invio al laboratorio esterno e la produzione delle relazioni tecniche da inviare ai clienti.

Come responsabile dell’area qualità e sviluppo prodotto, uso questo strumento ogni volta che devo trasformare le perizie del laboratorio in relazioni chiare, mentre i miei collaboratori lo usano per inserire i resi, preparare i prospetti ed esportarli in Excel, riducendo al minimo errori e dispersione di dati.

Il problema di partenza

Prima di questo progetto, la gestione dei resi era divisa fra:

  • file Excel usati come prospetti, compilati e formattati a mano;
  • documenti Word per le relazioni tecniche, recuperati da vecchi archivi e adattati ogni volta;
  • dati di clienti e componenti sparsi tra gestionale aziendale, email e file locali.

Il risultato: molto copia-incolla, alto rischio di errore, nessun contenitore unico dei dati e giorni di lavoro per gestire ondate di resi e relative relazioni.

Cosa fa lo strumento

Import e gestione dati dei resi

Tutto parte dalla registrazione della “merce guasta” in un unico database Access.

  • Ogni componente reso viene inserito tramite una maschera dedicata, più comoda di una griglia Excel:
    • codice articolo interno, quantità;
    • cliente e provincia;
    • numero e data del DDT di reso;
    • descrizione del difetto dichiarato;
    • eventuali dati aggiuntivi (data installazione, data smontaggio, km percorsi).
  • Il sistema assegna automaticamente un numero progressivo a ogni reso, che diventa l’identificativo di riferimento.
  • Ogni riga viene agganciata a un prospetto (il pallet o lotto di merce che verrà spedito al laboratorio).
  • Una maschera principale a elenco permette di scorrere tutti i resi collegati al prospetto selezionato e di aprire con un click il dettaglio o la relazione associata.

In questo modo la mia collaboratrice può concentrarsi solo sui dati da inserire, senza preoccuparsi di formati, numerazioni e tabelle da costruire a mano.

La tabella e la maschera di inserimento

Gestione dei prospetti e export verso Excel

Quando un pallet è completo (di solito su base mensile), lo strumento aiuta a chiudere il ciclo e a dialogare con il laboratorio esterno.

  • Una maschera “Prospetti” raccoglie tutti i prospetti creati nel tempo:
    • nome del prospetto (es. “Invio del 27-11-2024”);
    • data di creazione;
    • pulsanti per aprire, esportare o gestire il singolo prospetto.
  • Con un click l’utente esporta il prospetto in Excel, già:
    • impaginato in forma tabellare;
    • dotato di filtri automatici;
    • pronto per essere inviato all’azienda che esegue le perizie.

Il laboratorio riceve quindi un file standardizzato, sempre nella stessa forma, con tutte le informazioni utili per analizzare ogni componente.

La tabella dei prospetti con i pulsanti di esportazione in Excel

Filtri rapidi per ritrovare i resi

Nel lavoro quotidiano capita spesso che un cliente chiami per sapere a che punto è la verifica del proprio componente.

Per questo ho inserito una maschera di filtro semplice e mirata:

  • filtri per codice articolo, prospetto, cliente e anno di inserimento;
  • pulsante per applicare il filtro, per azzerarlo e per chiudere la finestra.

La mia collaboratrice può così ritrovare in pochi secondi il reso di cui il cliente chiede informazioni, senza dover scorrere manualmente centinaia di righe.

Generatore di relazioni tecniche

Il cuore del progetto, dal mio punto di vista, è il generatore di relazioni tecniche.

Per ogni reso, partendo dalla perizia sintetica del laboratorio esterno, lo strumento mi aiuta a costruire una relazione chiara, coerente e pronta per essere inviata al cliente.

  • Dalla maschera principale apro il generatore di relazioni per il reso selezionato.
  • La parte sinistra raccoglie tutti i dati che devono apparire nella relazione:
    • anagrafica e indirizzo del cliente;
    • riferimenti al DDT di reso;
    • codice articolo e difetto segnalato;
    • data della relazione;
    • flag “Garanzia riconosciuta” o “Garanzia nel dubbio”.
  • Al centro ci sono due campi testuali principali:
    • il testo tecnico che spiega l’esito della perizia (cause del guasto, responsabilità, condizioni dell’impianto, ecc.);
    • l’eventuale proposta economica per la riparazione/ripristino del componente, quando ha senso farla.
  • A destra compare una vera e propria libreria di modelli di testo, organizzata per causa del guasto:
    • per ogni casistica (es. pressioni troppo elevate, contaminazione, montaggio non corretto…) esistono uno o più modelli pronti;
    • basta un click per richiamare il testo nella relazione;
    • è possibile salvare nuove varianti, arricchendo nel tempo la base di conoscenza.

In base a ciò che compilo (garanzia sì/no, presenza o meno della proposta economica, tipo di guasto), l’applicazione impagina automaticamente la relazione finale con le frasi di circostanza corrette: apertura, corpo tecnico, eventuale proposta, chiusura, note operative per il cliente.

Il risultato è un documento completo, standardizzato e stampabile, con intestazione, logo aziendale di fantasia e dati del cliente già al loro posto.

La relazione impaginata e pronta da stampare

Cosa cambia nella pratica

Prima di introdurre questo strumento, una singola “ondata” di perizie significava giorni di lavoro fra Excel, Word, ricerche nel gestionale e copia-incolla. Oggi, con centinaia di resi all’anno e decine di relazioni per ogni lotto, il flusso è diventato molto più leggero.

  • Da inserimento manuale su Excel a data entry guidato in maschera, con numerazione automatica dei resi.
  • Da prospetti da costruire e formattare a mano a file Excel generati in pochi secondi, pronti per il laboratorio.
  • Da ricerche infinite tra vecchi documenti Word a una libreria centralizzata di modelli di relazione.
  • Da relazioni impaginate ogni volta da zero a documenti creati in serie in poche ore, anche quando ci sono decine di casi da chiudere.
  • Da informazioni sparse fra file e email a un contenitore unico dove resi, prospetti e relazioni restano tracciati e facilmente ricercabili.

In pratica, il lavoro che prima impegnava diversi giorni di attività fra me e i miei collaboratori oggi si concentra in poche ore, con un margine di errore drasticamente ridotto.

Il mio ruolo nel progetto

In questo progetto ho seguito l’intero ciclo, dalla necessità operativa fino all’uso quotidiano:

  • ho analizzato insieme al customer service tecnico come venivano gestiti i resi e dove si perdevano più tempo ed energie;
  • ho progettato la struttura dei dati in MS Access, tenendo conto dei flussi reali (arrivo reso → prospetto → perizia → relazione al cliente);
  • ho sviluppato le maschere di inserimento, le logiche di numerazione e di export verso Excel, e il generatore di relazioni;
  • ho impostato la libreria di modelli testuali, organizzandoli per casistiche ricorrenti;
  • ho testato lo strumento sui primi lotti di resi, raccogliendo feedback dalla mia collaboratrice e adattando la UX alle sue esigenze;
  • continuo a usarlo personalmente per produrre le relazioni tecniche e a farlo evolvere quando emergono nuove tipologie di guasto o nuove esigenze di report.

L’applicazione non sostituisce il lavoro delle persone, ma rende più efficiente il lavoro del mio team, liberando tempo per attività a maggior valore e riducendo il rischio di errori formali o incoerenze nelle comunicazioni ai clienti.

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