Chi sono

Mi chiamo Michele Ravarra.
Da anni lavoro a contatto con numeri, prodotti e problemi concreti: ordini, resi, listini, controlli di qualità, magazzino.

Per non farmi travolgere, ho iniziato a costruirmi da solo strumenti per:

  • mettere ordine nei dati;
  • capire cosa sta succedendo senza passare ore a cercare informazioni;
  • avere indicatori stabili per quando bisogna decidere.

Workflow Garage è il posto dove metto in chiaro questo modo di lavorare.

Come ci sono arrivato

Non vengo dal mondo della programmazione “pura”.
Ci sono arrivato partendo da problemi molto concreti: capire cosa è successo davvero in un caso, rimettere insieme informazioni sparse, ricostruire una storia a partire dai dati.

Col tempo mi sono scontrato con un fatto semplice: quando i dati diventano tanti – elenchi lunghi, codici, condizioni diverse – non è più sostenibile lavorare a mano, una riga alla volta.
Serve definire regole chiare e lasciare che siano gli strumenti a:

  • scorrere i dati in blocco;
  • applicare controlli e trasformazioni in modo coerente;
  • indicare all’utente dove intervenire e quali decisioni hanno priorità.

Da lì ho iniziato a progettare flussi, tabelle, macro e automazioni pensati per lavorare massivamente sui dati: meno operazioni ripetitive, più attenzione alle scelte che contano davvero.

Cosa mi piace fare (e so fare meglio)

In sintesi, mi trovo a mio agio quando posso:

  • partire da grandi moli di dati grezzi e capire come strutturarli in modo coerente;
  • interrogare il database con logiche mirate, per estrarre gli indicatori davvero utili alle decisioni;
  • progettare strumenti in Excel e Access che lavorano in automatico riga per riga, applicando le opportune regole a tutti i dati;
  • costruire set di KPI pensati per usi diversi: controllo operativo, scelte strategiche, verifica della qualità, planning, ecc;
  • trasformare risultati complessi in viste semplici da leggere, anche per chi non ha competenze analitiche o informatiche avanzate;
  • scrivere report chiari che collegano numeri e realtà, spiegando cosa sta succedendo senza linguaggio tecnico inutile.

Come affronto i progetti

Quando metto mano a un flusso o a un nuovo strumento:

  • parto sempre dai problemi reali di chi dovrà usarlo;
  • guardo i dati così come sono, con tutti i loro limiti;
  • costruisco una prima versione semplice, che funzioni subito;
  • osservo come viene usata e la aggiusto a piccoli passi;
  • cerco di mantenere i numeri leggibili in pochi secondi, senza costringere a interpretazioni complicate;
  • documento le parti essenziali, per non fare strumenti “misteriosi” che capisco solo io.

Perché questo sito

Ho creato Workflow Garage per due motivi semplici:

  • avere un posto dove raccogliere e spiegare gli strumenti che mi costruisco per il lavoro di tutti i giorni;
  • tenere traccia in modo ordinato di logiche, formule e flussi, invece di lasciarli sparsi in file e appunti.

È, di fatto, un taccuino tecnico pubblico: se quello che c’è qui torna utile anche a qualcun altro, bene. Altrimenti serve a me.

Torna in alto